Salerno Sanità

AOU ‘Ruggi’. Al via il Progetto “Eye care ” aperto ai dipendenti

Al via, nell’Azienda ospedaliero-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, il progetto di formazione su campo EYE CARE -Il ruolo dell’ortottista nel centro macula per una gestione ottimale del paziente

Il progetto di formazione su campo (proposto dall’Aim Group) prevede il coinvolgimento di 15 centri selezionati sul territorio; la presenza di un tutor e tre discenti per un corso di formazione su campo di 340 ore oltre una fase formativa FAI.

Il responsabile del progetto è il Dr Greco Alfredo, primario di oculistica;
II responsabile del progetto recluterà i tre discenti secondo le disponibilità e le necessità del reparto e ne darà comunicazione al settore Formazione ed all’ufficio Gestione Risorse Umane;
II corso non è aperto all’esterno ma esclusivamente dedicato ai dipendenti dell’Azienda.
L’iniziativa EYE CARE:

RAZIONALE SCIENTIFICO
Nel DL 14 settembre 1994, n. 743 è per la prima volta individuata la figura professionale dell’ortottista-assistente in oftalmologia, con il seguente profilo: l’ortottista-assistente in oftalmologia è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e su prescrizione del medico, tratta i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica.

Nel corso degli anni però le politiche socio-sanitaric, i bisogni della popolazioni legati ai cambiamenti sociali, l’aumento dell’età media della popolazione e la concomitante esplosione della tecnologia in medicina, ne hanno modificato nel tempo il profilo ampliandone le competenze.

Attualmente la figura è prevista in tutte le équipe di ipovisione. in reparti di medicina fisica e riabilitativa, neurologia, diabetologia. servizi di neuropsichiatria infantile. Scarsa presenza invece nei servizi territoriali dove l’assenza di un ortottista che potrebbe farsi carico di tutta la parte iniziale di valutazione del paziente (acquisizione visus. refrazione, pressione intraoculare, ecc…) lasciando maggiore spazio al “tempo medico” della visita, impedisce la possibilità di aumentare considerevolmente il numero di visite oculistiche erogabili.
Questo vuoto occupazionale offre oltretutto a professioni non sanitarie la possibilità di proporsi per effettuare programmi di screening senza averne titolarità e competenza, favorendo di fatto un aumento dell’abusivismo con rischi per la salute visiva.

METODOLOGIA DIDATTICA
Approccio teorico pratico in sede di attività clinica. Il tutor seguirà discenti nell’ambito della loro attività clinica sul paziente, mettendo a disposizione la sua esperienza specifica discutendo con il discente in ciascuna fase di lavoro.
II discente verrà invitato ad annotare nella propria cartella formativa, messa a disposizione dal provider, eventuali dubbi, criticità, problemi riscontrati nella pratica clinica, da sottoporre e discutere con il tutor nell’incontro successivo. La cartella formativa sarà parte integrante del percorso formativo del discente anche ai fini della valutazione finale.
Livello di competenza
Il corso mira ad un livello di apprendimento di alta complessità, allo scopo di lasciare nel centro scientifico una competenza specifica ed autonoma.

Target discenti: Ortottisti, Infermieri e Medico Chirurgo con specializzazione in Oftalmologia